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Il razzismo

Puntata 3

I rumori della manifestazione e degli scontri giungono affievoliti all’interno della cantina. A un tratto un suono più forte, come quello di una sirena, fa sobbalzare Mega, Bit, e Spirù. Alcune urla si aggiungono al frastuono. Spirù si guarda intorno spaventato.     «I poliziotti gialli! Presto dobbiamo nasconderci!» esclama, correndo verso la sua cassa. Mega e Bit rimangono immobili. Spirù li guarda confuso.

 

«Che fate, non venite? Potrebbe essere pericoloso!» dice.

 

«Non temere, non è la Polizia Gialla a fare tutto questo rumore. O meglio, non solo» spiega Mega.

 

«Anche se la situazione là fuori al momento è pericolosa» aggiunge Bit.

 

«Ma insomma Bit! Vuoi spaventarlo ancora di più?». Bit alza le spalle: mentire è sbagliato, quindi non ha nessuna intenzione di farlo. Spirù lancia loro uno sguardo interrogativo.

 

«Non capisco» dice.

 

«Vedi Spirù» comincia Mega, «da quando sei entrato in questa cantina molte cose sono cambiate. Alcuni Neon gialli hanno continuato a discriminare e perseguitare i Neon di colori diversi, è vero. Ma tanti altri Neon si sono stufati dei loro soprusi e hanno deciso di reagire. Presto hanno scoperto di non essere soli. Molti abitanti di altri pianeti si sono uniti a loro per mettere fine alle violenze e all’odio. Sono venuti qui su Faro per partecipare a una grande protesta. Proprio come noi». 

 

Spirù si siede a terra, incrociando le sue lunghissime gambe. I suoi occhi sono diventati grandi grandi per la sorpresa. Ascolta Mega rapito.   «E allora cosa sono questi rumori?» chiede. Mega e Bit si scambiano un rapido sguardo. Questa volta è Bit a rispondere:

 

«Dopo lo spegnimento di una Neon viola, è stata organizzata una grande manifestazione con canti, striscioni e marce. A parte qualche caso, i manifestanti erano pacifici e non hanno usato la violenza. La Polizia Gialla, però, li ha attaccati. Sono cominciati degli scontri. Anche noi eravamo là. Siamo finiti nella tua cantina alla ricerca di un rifugio». 

 

Spirù comincia a singhiozzare, spaventatissimo. «Non voglio uscire, non voglio! Ho troppa paura!».

 

Mega lo guarda con tenerezza. «Non è giusto!» dice, e la voce quasi le trema per la rabbia. 

 

«Se avessi davanti uno di quei poliziotti gialli io…»

 

«Che faresti? Ti comporteresti esattamente come loro? La violenza non è mai la risposta, nemmeno quando si è arrabbiati per un giusto motivo» la rimprovera Bit. 

 

Mega arrossisce, poi con un sospiro si siede accanto a Spirù e gli mette un braccio sulle spalle.

 

«Quello che vogliamo dire è che non sei solo. Devi prendere coraggio, uscire da questa cantina, e mostrare al mondo che i Neon verdi non sono scomparsi» dice.

 

«Ma io ho così tanta paura!» protesta Spirù.

 

«Tutti ne abbiamo. Ma, se restiamo uniti, un giorno riusciremo a mettere fine a queste ingiustizie. Se rimani qui nascosto forse i Neon gialli non ti troveranno mai, è vero. Ma continueranno a prendersela con i Neon rossi, con le Neon viola e con chissà quanti altri. Puoi fare finta di niente, oppure resistere e ribellarti. Devi uscire insieme a noi e vedere cosa sta succedendo là fuori» dice Bit.

 

«E se i Neon gialli cercassero di arrestarmi?»

 

«Allora dovranno arrestare anche noi insieme a te» afferma Mega con decisione. Bit annuisce. Spirù sembra ancora spaventato, ma ha smesso di tremare. Lentamente, fa segno di sì con la testa. Mega e Bit sorridono e lo aiutano ad alzarsi, prendendolo sottobraccio. I rumori all’esterno sembrano essersi affievoliti. I tre si avvicinano alla porta: Bit la apre lentamente e sbircia fuori.

 

«Via libera!» esclama. Con cautela, escono sulla strada. Hanno appena svoltato l’angolo quando una voce grida: «Guardate!». Alcuni manifestanti li indicano stupiti. Spirù si blocca, terrorizzato.

 

«Un Neon verde!».

 

«Credevo fossero scomparsi!».

 

La folla si avvicina, Spirù ricomincia a tremare più forte che mai e chiude gli occhi. Quando li riapre, si accorge con stupore che nessuno di quelli che si sono avvicinati ha intenzione di fargli del male. In un attimo i tre si ritrovano in mezzo alla manifestazione. Abitanti di tutto l’universo stringono la mano di Spirù, lo abbracciano, lo salutano. Finché il rumore improvviso di una sirena non mette a tacere le voci festanti.

 

«La polizia!» esclama Spirù. In men che non si dica, un gruppo di poliziotti gialli compare in mezzo alla strada. Avanzano minacciosi verso di loro.

 

«Consegnate il Neon verde!» urlano. Mega e Bit si schierano davanti a Spirù, con aria di sfida. Presto molti dei manifestanti seguono il loro esempio, formando un muro attorno a lui. 

 

«Dovrete portarci via tutti quanti!» grida Mega. Tante altre voci ripetono le sue parole, mentre tutti si stringono intorno a Spirù. Questa volta non lasceranno che il razzismo abbia la meglio.

MEGABIT - cose da grandi

Un modo nuovo di raccontare l’attualità ai bambin*

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