Italiani Veri
Mega e Bit vengono travolti da un’ondata di richieste d’aiuto legate alla cittadinanza italiana. Con l’aiuto di Bling scoprono che centinaia di segnalazioni arrivano da tutta Italia, accomunate dal desiderio di evitare le lunghe trafile per richiedere il permesso di soggiorno in questura. Nei panni di reporter, si recano a Milano, dove incontrano Sana, una ragazza nata in Pakistan ma cresciuta in Italia, esclusa dalla cittadinanza a differenza dei suoi fratelli nati sul suolo italiano
Mega e Bit raggiungono Roma, dove testano il caos davanti le questure: file interminabili, famiglie sfinite, bambini costretti a perdere giorni di scuola. Parlano con Mir, nato in Bangladesh e residente in Italia da piccolo, la cui domanda di cittadinanza è stata respinta per una breve cancellazione anagrafica legata a un periodo di studio all’estero. Colpiti, Mega e Bit riflettono sull’ingiustizia di dover scegliere tra istruzione e diritti civili.
A Napoli, Mega e Bit assistono a una discussione tra Nadia e un poliziotto riguardo al permesso di soggiorno della figlia Ilda. Scoprono che, dopo nove mesi di attesa, il visto rilasciato ha una validità di soli tre mesi. Nadia e suo marito, albanesi, non hanno ancora ottenuto la cittadinanza italiana e non godono nemmeno dei pieni diritti in Albania, come il voto. Prima di congedarsi, Nadia li invita a unirsi alla raccolta firme per un referendum promosso dall’associazione Italiani senza cittadinanza.
Nadia racconta a Mega e Bit della nascita di Italiani senza cittadinanza, un’associazione fondata nel 2016 per riformare la legge sulla cittadinanza. In quel momento, l’associazione sta raccogliendo 500.000 firme per indire un referendum. Quando arrivano al banchetto, i due notano una fila diversa da quelle viste finora: volti sorridenti, pieni di speranza. Mega e Bit osservano con fiducia, sperando che la mobilitazione porti al cambiamento.